Storia

Da oltre 50 anni l’Atletica Osimo pone particolare attenzione ai giovani con l’ avviamento alla pratica dell’attività sportiva e psicomotoria delle ragazze e ragazzi in età scolare.
Atletica Osimo svolge la sua attività nel principale impianto sportivo di Osimo (campo sportivo Vescovara-pista di atletica) e nella Palestra dell’I.I.S. “Corridoni” di Osimo; la società si avvale di laureati in Scienze Motorie, docenti di educazione fisica e tecnici specializzati della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). 

LA NOSTRA STORIA – Prima Società di Atletica della Provincia

Quest’opuscolo vuol far rivivere sinteticamente la storia della nostra società iniziando da un vecchio ritaglio de “L’ANTENNA” datato 28 settembre 1964 che riporta con poche righe questa notizia: “E’ stata costituita ad Osimo una società di atletica leggera femminile denominata S.A.L.F. il cui presidente è il Prof. Romano De Angelis; inoltre collaboreranno per la migliore efficienza delle 50 atlete i signori Prof. Paolo Bianconi, Prof.ssa Bonci Prosperi Rosanna, Prof. Franco Giampaoletti, Prof.ssa Franca Costantini”.

Costituita quindi in sordina e con qualche difficoltà, la S.A.L.F. ha cominciato a lavorare attingendo da quasi tutte le scuole osimane.

Come le atlete che la società ha battezzato, ancora oggi, abbiamo il piacere di ricordare Marisa Rossi nel disco e nel peso, Maria Albanesi nella corsa veloce, Silvana Sanseverinati nel lungo, Filippi, Gabbanelli, Pieroni nelle altre specialità.

Dietro a queste che per carattere e per età erano considerate delle vere capitane, cominciavano ad emergere delle piccole atlete molto interessanti:

Rita Sgardi negli ostacoli, Daniela Alessandrini nel giavellotto, e poi la Maggiori, Vaccarini, Grassetti, Davalli, Tannini, Adorni, Mezzelani, Rocchi, Ricci e Comodi.

Fu nel ’65, che con l’entrata nell’organico della Società del prof Franco Lombardi come tecnico, che la  S.A.L.F. debuttò ad Ancona alla prima fase provinciale della Coppa Italia di Atletica leggera riservata alla categoria allieve.

Si ottennero subito due titoli regionali nei 60 mt piani e nel salto in alto con la Polacco e la Davalli. Altro importante risultato fu la vittoria nella Coppa Calducci, manifestazione regionale femminile, con le brillanti prestazioni di Rita Sgardi, Lucia Calducci, Patrizia Masci, Giulietta Paggi e Loredana Tannini.

Il 1966 vide l’insediamento di un nuovo Consiglio  Direttivo e l’inserimento di altri valenti tecnici permise alla Società di crescere ulteriormente fino a portare nel ’67 alla ribalta di due nomi: Polacco Serenella, convocata per la Nazionale Juniores nel giavellotto; alessandrini Daniela, terza nella classifica italiana allieve nel getto del peso.

Sul finire degli anni ’60, oltre all’ulteriore ascesa delle già citate Polacco e Alessandrini, inizia a far parlare di sé Rosalba Brandoni con buoni risultati nell’alto e nel lungo: l’accompagnano sulle scene dell’atletica regionale Anna Businaro, Annamaria Mosca, Natalina Storani, Loredana Barconi.

Agli inizi degli anni ’70 la S.A.L.F. è veramente all’avanguardia dello sport regionale: le sue atlete hanno ottenuto dal ’64 ben 28 titoli regionali e 25 provinciali; ha avuto 20 ragazze che hanno partecipato ai raduni nazionali e interregionali; ha partecipato alle gare internazionali con le atlete Storani, Polacco e Brandoni.

Sono gli anni che vedono l’inserimento nello staff tecnico dei Prof.ri Gino Falcetta e Giuseppetti che portano subito alla ribalta Ivana Giuliodori nei 400 piani, Cristina Bernardoni nell’alto, Mariella Spinanti nella velocità, Eleonora Barontini nel mezzofondo.

E’ nella metà degli anni ’70 che finisce il tempo del pionierismo da parte di che si avvicina alla disciplina; gli avversari usano nuove piste, nuove pedane, attrezzature adeguate per allenarsi.

Nonostante la mancanza di queste strutture ad Osimo, si ottengono risultati di assoluto valore, soprattutto nel settore della velocità ed ostacoli dove è possibile allenarsi meno disagiatamente.

Comincia a brillare la stella Lorena Pignoni, che tra il ’76 e il ’79 fa registrare il validissimo tempo di 60”0 nei 400 piani e con 67”02 otterrà il sesto piazzamento assoluto ai Campionati Italiani di Firenze nei 400 ostacoli.

A fianco della Pignoni emerge Isabella Sidori che nel ’77 è stata Campionessa e primatista regionale ragazze sugli 80 ostacoli con 12”5 (terza in Italia); ha partecipato più volte ai Campionati Italiani e ha ottenuto vittorie in importanti gare interregionali; ai Campionati Italiani Giovanili di Firenze è giunta nona assoluta nei 100 ostacoli.

Sua amica e rivale, Fabiola Dolcini le darà filo da torcere in ogni occasione, fino ad arrivare, negli anni ’80, alla conquista del titolo regionale nei 100 ostacoli, nei ‘400 ostacoli e nelle prove multiple, che le hanno valso l’accesso ai Campionati Italiani di categoria.

Il lavoro svolto nei centri giovanili, permette contemporaneamente di ottenere buoni risultati anche nel settore maschile: la S.A.L.F. diventa così ATLETICA OSIMO.

Primi fra tutti Stefano Tarantelli e Lucio Flamini: il primo dominerà la scena regionale dei 110 ostacoli per diversi anni, aggiudicandosi più volte il titolo di Campione Regionale. Nel 1976 il suo tempo di 15”1 sarà una delle migliori prestazioni nazionali della categoria allievi. Anche nei 400 ostacoli è stato Campione Regionale, e ha partecipato nel 1978 ai Campionati Italiani Giovanili e ha fatto parte di rappresentative regionali; il secondo mettendosi in luce nella velocità e ottenendo risultati nelle categorie giovanili a livello nazionale. Accanto a loro, nel periodo 1976-1980, altri ragazzi iniziano a ottenere validi risultati. Tra questi Fausto Capomagi che nel ’78 partecipa ai Campionati Italiani Giovanili; Andrea Sabbatini che si cimenta in diverse specialità ed ottiene i suoi migliori risultati nei 400 ostacoli con due terzi posti ai Campionati Regionali; Giuseppe Antinori anche lui versatile atleta farà parte di rappresentative regionali nei 400 ostacoli; Paolo Pettinari, forse il più eclettico atleta della Società, esploderà con ottimi risultati agli inizi anni ’80 aggiudicandosi per tre anni consecutivi il titolo di campione regionale di Decathlon, sfiorando nel 1982 quota 6000 punti.

Oltre che nel settore della velocità anche nelle pedane si affacciano atleti in grado di ottenere ottimi risultati: nell’alto Fabio Dellantonio si avvicina, ancora giovanissimo, ai 2 metri; Paolo Pettinari è tra i migliori della regione nel getto del peso.

In campo femminile le sorelle Cedrati tengono in alto la buona tradizione della velocità osimana, Tania Monteburini quella del mezzofondo, Beatrice Sampaolesi si confermerà splendida meteora sugli ostacoli, meritandosi più volte , con le Cedrati, la convocazione nella selezione marchigiana.

Siamo negli anni ’80: il cambio della guardia tra vecchi e giovani atleti è in atto, arriva come preparatore il Prof. Agostino Polverigiani, ed emerge Sandra Ghergo che in diversi anni otterrà una serie impressionante di ottimi risultati, in molte specialità (alto, lungo, peso, 100 ostacoli e giavellotto), vincendo più volte il titolo di Campionessa Regionale e partecipando ai Campionati Italiani in diverse edizioni.

Nella sua lunga carriera ha stabilito anche il record regionale di prove Multiple con 5067 punti ed ottenendo la convocazione al raduno Nazionale.

Altri atleti in quel periodo fanno grande l’Atletica Osimo, tra questi ricordiamo, Rosella Petraccini, Fabiano Falasconi, Luca Paoloni, Gianluca Giorni, Giovanna Sgardi, Mirco Pesaresi, Andrea Ramazzotti, Elisabetta Sampaolo, Sergio Sampaoli, Cristiano Casavecchia e Daniele Domesi che tra l’altro vincerà il titolo di campione regionale nei 100 ostacoli, stabilendo con 14”1 il record regionale della specialità, partecipando al Criterium Nazionale Cadetti con Roberto Proserpio, uno tra i migliori talenti osimani.

Verso la fine degli anni ’80 e gli inizi dei anni ’90 l’Atletica Osimo attraverserà un periodo difficile, la mancanza di strutture e di sufficienti mezzi finanziari non permetterà alla Società di farsi valere appieno nonostante alcuni acuti di atleti di assoluto valore in campo nazionale, tra cui Ermanno Cedrati, che conquisterà nel 1990 il titolo di Campione Regionale di triplo e il podio ai Campionati Italiani Juniores che gli varrà la convocazione in Nazionale ad Hosram in Inghilterra. Proseguirà la carriera in altre società, con i risultati tra i migliori in campo nazionale. Nello stesso anno Daniele Domesi, con 22”6 otterrà la migliore prestazione regionale nei 200 metri categoria promesse, partecipando anche ai Campionati Italiani di categoria. Luca Cristofanetti campione regionale nel 1991 nei 400 ostacoli, nei 200 piani, vice-campione nei 400 piani parteciperà anche ai Campionati Italiani nei 400 ostacoli giungendo quinto.

Sono però anche gli anni in cui si lavora con il vivaio e si affacciano alla ribalta nomi che da lì a poco esploderanno con risultati di tutto rilievo: Michele Grassi vince nel 1992 i Campionati Regionali nei 200 metri allievi, Lorenzo Belli nei 400 metri Juniores.

Il 1993 vede Elenia Dolcini aggiudicarsi il titolo di campionessa regionale dei 100 metri e Lorenzo Belli  dei 400: quest’ultimo parteciperà anche ai Campionati Italiani arrivando settimo.

Sempre ai Campionati Italiani parteciperanno le staffette maschili della 4×100 e 4×400, la prima onorerà il proprio impegno ottenendo un discreto piazzamento; la seconda, già vincitrice ai Campionati Regionali, otterrà con gli atleti Francesco Benigni, Riccardo Marini, Lorenzo Proserpio e Lorenzo Belli il sesto posto.

Il resto è storia attuale, con gli atleti e atlete che continuano a rinverdire e spesso migliorare le prestazioni dei loro predecessori.

Il legame che unisce i ragazzi di ieri e quelli di oggi, è la serietà dell’impegno e l’orgoglio di appartenere ad una società che ha sempre mirato non solo ai risultati in campo agonistico, ma soprattutto allo sviluppo completo della personalità dei suoi atleti.